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CAM ICT 2026 e DM 38/2026: cosa devono sapere le scuole prima di acquistare dispositivi digitali

Con il DM 38/2026 molte scuole sono chiamate ad acquistare tablet, PC, dispositivi digitali, libri e sussidi didattici da concedere in comodato d’uso al personale scolastico.

La pubblicazione delle graduatorie ha avviato una fase operativa molto importante: gli Istituti ammessi devono procedere rapidamente con la scelta dei prodotti, l’affidamento della fornitura, la consegna e la rendicontazione finale.

I progetti autorizzati dovranno infatti essere chiusi e rendicontati entro il 30 settembre 2026. Per questo motivo è fondamentale pianificare gli acquisti con attenzione, evitando ritardi, indisponibilità di prodotto o errori nella composizione della fornitura.

CAM ICT 2026: perché incidono sugli acquisti delle scuole

Per gli acquisti di dispositivi digitali occorre tenere conto anche dei nuovi Criteri Ambientali Minimi, i cosiddetti CAM ICT, adottati con il D.M. 11 marzo 2026.

I CAM ICT non riguardano solo l’aspetto ambientale, ma incidono concretamente sulla scelta dei prodotti, sulla documentazione da acquisire, sulle caratteristiche tecniche richieste e sulla corretta gestione della fornitura.

Per una scuola, quindi, non è sufficiente individuare un prodotto “disponibile” o “conveniente”: è necessario verificare che la proposta sia coerente con le richieste normative e che il fornitore sia in grado di produrre la documentazione necessaria.

La quota di dispositivi ricondizionati

Uno degli aspetti più rilevanti introdotti dai CAM ICT 2026 riguarda la presenza di dispositivi ricondizionati all’interno della fornitura.In conformità con i CAM ICT – D.M. 11/03/2026, la fornitura deve includere una quota pari ad almeno il 10% di dispositivi ricondizionati.Questo significa che, nella fase di composizione della matrice prodotti, la scuola deve considerare fin da subito anche questa quota, evitando di affrontare il tema solo a procedura già avviata.

Una corretta pianificazione consente di rispettare i requisiti previsti, mantenere adeguate prestazioni tecniche e ridurre il rischio di problemi in fase di affidamento, collaudo o rendicontazione.

Attenzione! Ricondizionato non significa “usato generico”

È importante chiarire un punto: il dispositivo ricondizionato richiesto nell’ambito dei CAM ICT non deve essere considerato come semplice prodotto usato.

Per essere adeguato a una fornitura destinata alla Pubblica Amministrazione, il prodotto deve essere selezionato, verificato, funzionante, documentato e coperto da garanzia.

In particolare, è opportuno che i dispositivi ricondizionati siano accompagnati da:

  • garanzia di 24 mesi;
  • documentazione tecnica del prodotto;
  • indicazione chiara del processo di ricondizionamento;
  • dichiarazioni di conformità applicabili;
  • informazioni sul soggetto che ha effettuato il ricondizionamento;
  • eventuali certificazioni richieste o pertinenti;
  • assistenza post-vendita strutturata.

Perché la documentazione è fondamentale

Negli acquisti pubblici la documentazione è un elemento essenziale.

Una semplice dichiarazione generica di conformità può non essere sufficiente se non è accompagnata da evidenze riferibili ai prodotti effettivamente offerti.

Per questo motivo è consigliabile affidarsi ad un fornitore che possa fornire una proposta chiara, con indicazione di:

  • codice prodotto;
  • codice MEPA, se disponibile;
  • marca e modello;
  • descrizione tecnica;
  • categoria prodotto;
  • quantità;
  • prezzo unitario;
  • totale fornitura;
  • indicazione dei prodotti nuovi e ricondizionati;
  • documentazione a supporto della conformità.

Una matrice prodotti ben costruita aiuta la scuola a confrontare le soluzioni, verificare le quantità, controllare la quota di ricondizionato e velocizzare la fase decisionale.

Attenzione ai tempi di consegna

La scadenza del 30 settembre 2026 rende i tempi particolarmente stretti.

In questo periodo è prevedibile un aumento della richiesta da parte degli Istituti ammessi al finanziamento. Questo può generare criticità di mercato, soprattutto su alcune categorie di prodotto, con possibili rincari, esaurimento scorte o allungamento dei tempi di consegna.

Per questo motivo è consigliabile procedere rapidamente con:

  • verifica del budget disponibile;
  • scelta delle categorie di prodotto;
  • definizione della quota di ricondizionato;
  • controllo delle disponibilità;
  • richiesta della documentazione;
  • predisposizione della procedura di acquisto.

Agire con anticipo permette alla scuola di ridurre il rischio di ritardi e di arrivare alla rendicontazione con una fornitura completa e correttamente documentata.

Come Bitcall supporta gli Istituti

Bitcall supporta gli Istituti scolastici nella scelta dei dispositivi digitali più adatti alle finalità del DM 38/2026, mettendo a disposizione una matrice prodotti con soluzioni selezionate e disponibili.

La nostra proposta può includere sia dispositivi nuovi sia dispositivi ricondizionati conformi ai requisiti richiesti, con garanzia 24 mesi e documentazione a supporto.

Affianchiamo le scuole nella composizione della fornitura, nella verifica delle disponibilità e nella scelta delle configurazioni più coerenti con il progetto, il budget e i tempi di rendicontazione.

Conclusione

Il DM 38/2026 rappresenta un’opportunità importante per dotare il personale scolastico di strumenti digitali utili e aggiornati.

Allo stesso tempo, i tempi stretti e l’applicazione dei CAM ICT 2026 richiedono attenzione nella scelta dei prodotti e nella predisposizione della documentazione.

Per evitare ritardi, indisponibilità o criticità in fase di rendicontazione, è consigliabile definire tempestivamente la matrice prodotti e affidarsi a un fornitore in grado di supportare la scuola sia nella parte tecnica sia nella gestione dei requisiti previsti.

Bitcall è a disposizione degli Istituti ammessi al finanziamento per una consulenza dedicata e per la predisposizione di una proposta coerente con le esigenze della scuola.