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Affidamento diretto 2026: soglie, procedura e cosa cambia

Il D.Lgs. 36/2023 (Codice degli Appalti) ha ridisegnato soglie e procedure per l’affidamento diretto nella PA. Con l’aggiornamento 2026, i responsabili acquisti devono conoscere con precisione quando possono procedere senza gara e come documentare correttamente l’operazione.

Cos’è l’affidamento diretto

L’affidamento diretto è la procedura che permette alla stazione appaltante di affidare un contratto a un operatore economico scelto direttamente, senza pubblicazione di bando né confronto competitivo formale. È lo strumento più agile per acquisti di importo contenuto.

Le soglie aggiornate per il 2026

Secondo il D.Lgs. 36/2023 e le successive modificazioni:

  • Forniture e servizi: affidamento diretto fino a € 140.000 (al netto IVA)
  • Lavori: affidamento diretto fino a € 150.000
  • Servizi di ingegneria e architettura: affidamento diretto fino a € 140.000

La soglia comunitaria per forniture e servizi è di € 221.000 per gli enti locali. Sopra questa cifra è obbligatoria la procedura aperta europea.

Quando si può usare l’affidamento diretto

Oltre al rispetto della soglia, l’affidamento diretto richiede:

  • Motivazione della scelta del fornitore (es. prezzi di mercato verificati, specializzazione, unicità)
  • Verifica dei requisiti di ordine generale dell’operatore economico (casellario ANAC)
  • Rispetto del principio di rotazione per importi superiori a € 5.000
  • CIG (Codice Identificativo Gara) per importi superiori a € 5.000 su forniture

Procedura passo per passo

  1. Determina a contrarre: atto con cui il dirigente autorizza la spesa, motiva la scelta e individua il fornitore
  2. Richiesta preventivo: almeno un preventivo scritto (consigliati 2–3 preventivi comparativi)
  3. Verifica fornitore: ANAC, Agenzia delle Entrate (regolarità fiscale), DURC se applicabile
  4. Affidamento: lettera di affidamento o ODA su MEPA
  5. Comunicazione ANAC: per importi sopra € 5.000
  6. Liquidazione: verifica merce/servizio, attestazione regolare esecuzione, ordinativo di pagamento

Affidamento diretto su MEPA: il metodo più sicuro

L’acquisto tramite ODA su MEPA è considerato dalla normativa equivalente all’affidamento diretto. La tracciabilità digitale integrata in Acquisti in Rete PA fornisce automaticamente la documentazione necessaria per gli atti amministrativi, riducendo il rischio di irregolarità procedurali.

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Errori comuni da evitare

  • Frazionamento artificioso degli acquisti per restare sotto soglia (illecito, sanzionato dall’ANAC)
  • Omessa rotazione dei fornitori per acquisti ricorrenti dello stesso tipo
  • Mancata richiesta del CIG per forniture sopra € 5.000
  • Determina generica senza motivazione specifica del fornitore scelto