Guide MEPA

Trattativa diretta MEPA 2026: cos’è, quando usarla e come crearla passo per passo

Tavolo riunioni con due notebook uno di fronte all'altro e una cartellina al centro

La Trattativa diretta è lo strumento del MEPA più usato per gli affidamenti diretti: permette di negoziare con un solo fornitore abilitato, chiedendogli un’offerta su misura invece di acquistare a prezzo di catalogo. In questa guida vediamo quando conviene, in cosa si differenzia da ODA e RdO e come si crea su Acquisti in Rete PA, passo per passo.

Cos’è la Trattativa diretta

Secondo la documentazione ufficiale di Acquisti in Rete PA, la Trattativa diretta è una modalità di acquisto del MEPA che consente di avviare una negoziazione con un unico operatore economico. Si usa per gli acquisti previsti dall’art. 50, comma 1, lettere a) e b) del D.Lgs. 36/2023, cioè gli affidamenti diretti: sotto € 150.000 per i lavori e sotto € 140.000 per forniture e servizi.

Alcune caratteristiche da sapere:

  • si può invitare un solo fornitore, che deve essere abilitato al bando e alla categoria MEPA del CPV indicato;
  • l’offerta economica è sempre a corpo, espressa come valore economico o come percentuale di ribasso su un importo di riferimento;
  • può essere predisposta dal Punto Ordinante oppure dal Punto Istruttore associato;
  • dopo la pubblicazione sono possibili solo modifiche non strutturali, come l’aggiunta di documenti.

Trattativa diretta, ODA, Confronto di preventivi e RdO: le differenze

Sul MEPA le negoziazioni (“RdO” in senso ampio) sono di quattro tipi: Trattativa diretta, Confronto di preventivi, RdO semplice e RdO evoluta. A queste si aggiunge l’ordine diretto da catalogo (ODA).

StrumentoFornitoriPrezzoQuando usarlo
ODA1Prezzo di catalogo, non negoziabileProdotti standard già a catalogo, acquisto immediato
Trattativa diretta1Offerta su misura del fornitoreAffidamento diretto con condizioni specifiche: configurazioni, quantità, consegna, installazione
Confronto di preventiviPiù di 1Offerte dei fornitori invitatiAffidamento diretto in cui si vuole confrontare più preventivi
RdO semplice / evolutaPiù fornitoriGara al minor prezzo (semplice) o anche al miglior rapporto qualità/prezzo e a lotti (evoluta)Procedure più strutturate; da € 140.000 serve la procedura negoziata con almeno 5 operatori, ove esistenti

Per approfondire le altre modalità leggi ODA o RdO su MEPA: differenze e quando usarle e RdO MEPA: come creare una Richiesta di Offerta.

Quando conviene la Trattativa diretta

  • Il prodotto non è a catalogo oppure serve una configurazione specifica (ad esempio notebook con RAM o software particolari).
  • Servono servizi accessori: consegna al piano, installazione, configurazione, formazione, estensioni di garanzia.
  • Le quantità sono tali da giustificare un prezzo migliore di quello di listino.
  • Hai già individuato il fornitore, ad esempio dopo un’indagine di mercato, e vuoi formalizzare l’affidamento sulla piattaforma.

Ricorda che anche nell’affidamento diretto la scelta del fornitore va motivata e che si applica il principio di rotazione (derogabile sotto € 5.000). I dettagli sono nella guida Affidamento diretto 2026: soglie e procedura.

Come creare una Trattativa diretta su Acquisti in Rete PA

I passaggi seguono la procedura descritta nella documentazione ufficiale della piattaforma.

  1. Avvia la negoziazione: dal Cruscotto vai su Mercato elettronico › Negoziazioni (oppure Acquisti › Negoziazioni › MePA), clicca Nuova RdO e scegli Trattativa diretta.
  2. Parametri essenziali: nome della trattativa, tipologia di appalto (forniture, servizi, lavori o misto), tipologia di procedura e regolamento applicabile. Poi Crea Trattativa diretta.
  3. Dati principali: modalità dell’offerta (valore economico o percentuale di ribasso), codice CPV (obbligatorio), eventuale CUP e fonte di finanziamento, importo di riferimento (base d’asta o importo presunto), oneri per la sicurezza, termini di pagamento, dati di consegna e fatturazione.
  4. Ruoli: il sistema imposta Responsabile del procedimento e Soggetto stipulante sul Punto Ordinante; puoi modificarli.
  5. Date: termine ultimo per l’offerta, limite di validità dell’offerta per la stipula e termine di consegna (data fissa o giorni dalla stipula).
  6. Documenti: il sistema richiede di default l’offerta economica; puoi aggiungere capitolato, schede tecniche, dichiarazioni da far firmare al fornitore o documenti da consultare.
  7. Invito: cerca il fornitore per partita IVA o ragione sociale e invitalo.
  8. Pubblica: salva in bozza e poi pubblica. Se la trattativa è predisposta dal Punto Istruttore, può pubblicarla direttamente lui.

CIG, esame dell’offerta e stipula

Il CIG è obbligatorio e si richiede direttamente dalla piattaforma, che dialoga con la Piattaforma dei Contratti Pubblici di ANAC. Nella Trattativa diretta la documentazione ufficiale consente di richiederlo dopo l’apertura e la verifica dell’offerta, prima della stipula. Dopo la richiesta del CIG non si possono più modificare i dati della negoziazione, ma solo la documentazione. Tutti i dettagli sul codice sono nella guida CIG su MEPA: quando è obbligatorio e come richiederlo.

Ricevuta l’offerta, il Punto Ordinante (o l’utente autorizzato) la esamina e, se è congrua, procede alla stipula con firma digitale del documento di stipula. Prima della stipula vanno completate le verifiche sul fornitore previste dalla normativa.

L’imposta di bollo sul contratto

Con il D.Lgs. 36/2023 l’imposta di bollo sui contratti pubblici si paga una sola volta alla stipula, secondo la tabella dell’Allegato I.4: i contratti di importo inferiore a € 40.000 sono esenti, da € 40.000 a meno di € 150.000 il bollo è di € 40, da € 150.000 a meno di € 1.000.000 è di € 120. L’imposta è a carico dell’operatore economico.

Errori comuni da evitare

  • CPV di categorie diverse: nella Trattativa diretta tutti i CPV devono appartenere alla stessa categoria, altrimenti il sistema blocca la pubblicazione.
  • Fornitore non abilitato alla categoria del CPV scelto: non può essere invitato.
  • Richiesta del CIG prima di aver completato i campi: dopo la richiesta i dati non sono più modificabili.
  • Determina senza motivazione della scelta del fornitore e della congruità del prezzo.
  • Frazionare l’acquisto in più trattative per restare sotto una soglia: è vietato.

FAQ sulla Trattativa diretta

Si può fare una Trattativa diretta con più fornitori?

No: la Trattativa diretta prevede un solo operatore economico. Se vuoi confrontare più offerte nell’ambito di un affidamento diretto, usa il Confronto di preventivi.

Il fornitore può offrire un importo superiore a quello indicato?

Sì. L’importo inserito è un riferimento (base d’asta o importo presunto) e il sistema non impedisce offerte di valore superiore: sta all’ente valutarne la congruità.

Chi firma il contratto?

Il Soggetto stipulante, che di default coincide con il Punto Ordinante, con firma digitale. Nella Trattativa diretta il Soggetto stipulante è uno solo.


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Fonti: documentazione ufficiale Acquisti in Rete PA (wiki “Trattativa Diretta”), D.Lgs. 36/2023 art. 50 e Allegato I.4.